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Imprenditivi?..Imprenditori Creativi!

fa quello che non puoiUna delle frasi dello scorso anno che ho ripetuto con una certa frequenza, era quella di T.Roosvelt.

“fai ciò che puoi, dove sei con quel che hai”.

Mi rendo conto che la vignetta non è inopportuna, ma sibillina. Dati i tempi.

Per associazione di idee volo velocemente verso una rivista a cui sono abbonata. Millionaire, ricco di idee, invenzioni, imprese di giovani e meno giovani che hanno iniziato per gioco un’attività e che oggi hanno cambiato la vita. Ma non solo la loro. Anche la nostra.

Che sia un’App o un succo di frutta, o un guanto per il pad, fotocamere digitali già con filtri per non photoshoppare, dispositivi micro da collegare allo smartphone per pagare con carte di credito.. (ditene una, che c’è. E se non c’è, tra poco ci sarà..)

L’editoriale di Virgilio Degiovanni parla degli imprenditivi.

Faccio ricerca su internet e trovo dei materiali interessanti. La parola esiste, non è un neologismo, come anche lui sottolinea. Tra i vari significati e riadattamenti ne individuo uno che mi soddisfa più degli altri.

Imprenditività significa che non si tratta solo di imprenditorialità. Ma proprio di essere imprenditori di se stessi. 

Ed ancora che il capitale più grande e più prezioso in un’organizzazione sono le persone: attivando la partecipazione (rendendo cioè più “imprenditive” le persone) si sviluppa il valore dell’imprenditività e quindi delle persone stesse. Dunque se si ha un progetto, coinvolgere le persone, attivarle, oltre che imprenditività personale è leadership.

Eppure, nel post di oggi voglio scomporre la parola.

Imprenditivi. Imprenditori Creativi. Persone che amano condividere, rilevano i bisogni e sono spinte a fare cose nuove. E leggendo ancora trovo che sono persone che non hanno bisogno di sostegno, ma che sono capaci di autoreferenziarsi. Questo non significa non chiedere aiuto. Ma da Leader di se stessi, individuano cosa manca, come attivare altri per trovarlo e trovarlo a loro volta. Con la creatività. 

Non ero particolarmente imprenditiva fino a 4 anni fa. E nemmeno troppo creativa fino a 12 mesi fa. Ho iniziato a guardarmi intorno per avere dei modelli di riferimento. Cosa pensavano, come facevano, come si muovevano, quali erano le loro associazioni di idee per creare, progettare, risolvere problemi?  E gliel’ho chiesto. Così, ho capito, in questo ultimo anno che la creatività è un muscolo e può essere allenato. Riviste, mostre, cinema, cucina. Non porto via tempo al lavoro, ma come vi ho detto in altri post, mi dedico ad attività RI-CREATIVE per rinfrescare il set di informazioni ed azioni da fare. Non dico che vada bene per tutti. Ognuno ha il proprio sistema. L’importante è trovarlo.

In conclusione chi è un imprenditivo? Colui che non dà risposte, ma ..:

• Fa domande e non si accontenta delle risposte

• Crede in se stesso ed è autocritico.

• Ha fiducia nelle proprie idee, non si perde di coraggio

• Si impegna a tradurre le proprie idee in progetti   e prova a realizzarli

Ecco perché fai ciò che non puoi, dove non sei con ciò che non hai, mi piace…

E tu, quanto sei imprenditivo?

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Ti Priorizzi? E quanto ti priorizzi? E come..

prioritàPer il bentornati ho cercato a lungo con quale vignetta di Cavez accogliervi.

All’inizio dell’anno, o anche prima, quanti di voi hanno comprato l’agenda nuova, (alcuni la President, altri il taccuino Moleskine..) e si sono sentiti pieni di buoni propositi (mia nonna Elda qui, quando avevo solo 4 anni mi citava sempre Dante “Bimba, lastricata di buoni propositi è la via dell’inferno”. Poi uno si chiede da dove ho preso tutto il mio ottimismo e l’autoironia…)

Quanti di voi, come me, si sono messi a scrivere bene i primi impegni dell’anno, con tanto di calendario già pieno verso la fine di aprile.. che quasi quasi controlliamo pure i ponti e le feste, così uno si organizza per tempo. (E qui le mie amiche, in coro, mi direbbero di farla finita di pensare al capodanno del 2014, che è presto ancora per decidere..)

Si parla di Tempo, di non averme mai abbastanza, di perderlo e disperderlo, di averne bisogno almeno del doppio per riuscire a fare tutto. Di non averne per noi stessi, di non poterci prendere del tempo e darci priorità per dedicarci alla creatività, alla lettura, alle passeggiate, al thé con le amiche, al cinema, alla fotografia, alla bicicletta.. alla moto,… Siamo sommersi di lavoro, sia in ufficio che a casa, dalla famiglia, dai figli, dalla spesa, da…. Mi chiedo allora:

non abbiamo tempo perché il mondo crudele non ce ne dà abbastanza, o siano noi che potremmo trovare modi diversi di organizzarci rispetto ad oggi?

Abbiamo tentato di cambiare il modo di gestire ed incastrare tutto il nostro da fare?

Vi passo due sistemi. Il primo (di cui ringrazio Rosario Rizzo) che sto ancora sperimentando e scoprendo, è decisamente per i più smanettoni, per i tecnologici. Mi riferisco ad Evernote: scaricabile come apps sia sul phone che sul pc. Vi consente, (a voi che siete sempre in giro e lontano dalla scrivania, che a volte scordate l’agenda in auto, a casa, in ufficio, nell’altra borsa..) di avere tutto a portata di mano. Non solo il calendario, ma anche di catturare pezzi di articoli, idee, memo, e.. di registrarvi i nomi delle persone che avete appena incontrato con tanto di fotografia!

L’altro più.. homemade. (per quelli che come me ancora amano l’agenda, la carta, i colori e sono principalmente visivi, amanti delle liste ma anche dei disegni immediati)

Ultimamente infatti grazie alla tabella urgenza/importanza e grazie ad un’amica design, sto creando e progettando, una tabella/calendario da tavolo che possa darci una mano ad organizzarci diversamente da come facciamo oggi. La uso da 3 mesi circa e per me, libera professionista, imprenditrice di me stessa, funziona.

Mancano all’immagine che condivido alcuni elementi, che inserirò non appena completati. Intanto..Tabella_01_Importanza_Urgenza_2013

…quello che vi suggerisco è di stampare questa tabella su foglio A4 (se scrivete bene e piccolo) oppure su un A3 e di metterla sul tavolo dove lavorate, con a disposizione post-it, o pennarelli colorati (rosso, verde, arancio e grigio).

In agenda guardate tutto quello che dovete fare oggi ed in questa settimana. Riportate con i pennarelli colorati o con i post-it le attività da fare per quadrante e disponete tutto a seconda della priorità che gli assegnate. inserite anche un orario.

Non avete idea della meraviglia nel depennare o eliminare l’attività appena svolta. E’ correre incontro alla leggerezza!

Provate anche ad inserire la partita di calcetto, o il corso di yoga o la piscina o la palestra tre le cose da fare e con un orario preciso. Mettete le vostre priorità che rendono la vostra vita più ricca, facendovi uscire dal flusso costante in cui siamo immersi. Dedicate del TEMPO a ciò che siete e che vi piace fare. Anche il vostro lavoro ne godrà. Non è tempo perso. Il tempo per noi stessi, non può essere tempo perso. Sarebbe come dire che ..noi siamo tempo perso.

L’impegno in quel che facciamo, da imprenditori, operai, dirigenti, babbi, mamme, manager, casalinghe, tirocinanti, studenti, ..ce lo mettiamo. E delle priorità che ci priorizzano ce le meritiamo.

Che ne pensate dei due sistemi?