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Il Ciclo di Cambiamento del Comportamento

Mi hanno detto che non si può cambiare..

“Se nasci ciuccio, non muori cavallo!”

“Se nasci cubo, non diventi palla!”

“Le persone non possono cambiare”

Molto spesso quando vado in aula ascolto queste frasi non appena si accenna alla possibilità di prendere in considerazione la possibilità di attivare comportamenti diversi da quelli abituali, che nel quotidiano non sono sempre efficaci e funzionali per noi. E noi continuiamo a reiterarli. Sia che ne siamo consapevoli, sia che non lo siamo.

Eppure, dall’istante in cui siamo venuti al mondo non abbiamo fatto altro che cambiare. E non mi convince la risposta di chi esclama.. “ma stavamo crescendo!” perché questo mi farebbe pensare che ad un certo punto si smette di crescere. Ed apprendere. E, personalmente, non lo credo possibile. Per tutte le volte che siamo diventati padri, madri, zie, fidanzati, professionisti, esecutivi, responsabili, dirigenti, piloti, cuochi, pittori, musicisti.. abbiamo operato un cambiamento nei nostri comportamenti, attivando un cambiamento nei nostri modi di fare e questo ha infine cambiato il nostro modo di essere. Abbiamo fatto cose che non sapevamo fare, imparando a farle.

Sappiamo che la zona di comfort è quella zona in cui siamo sereni, al sicuro e dove agiamo ormai senza pensare. Ci siamo dentro, per esempio, quando guidiamo facendo molte azioni in contemporanea. Significa che tutte le nostre azioni sono automatismi, che non hanno più spazio per nuovi apprendimenti.

Ecco perché diciamo che fuori dalla zona di Comfort si apprende. Perché esploriamo che ci sono cose che non sapevamo di saper fare e ci alleniamo ad impararle, ponendo attenzione a non lasciarci andare in automatico.

Quindi, legato al concetto di Cambiamento e di Comfort, ecco che troviamo quello di Vulnerabilità. Ammettiamo a noi stessi (e ad altri) di non sapere. E quindi diamo spazio all’Apprendimento. E’ un circolo virtuoso che possiamo scegliere di intraprendere.

Mentre ero in aula, ho avuto il mio insight creando il circolo di cambiamento di comportamento grazie ad un partecipante che esclama: “..se faccio una cosa che non mi appartiene, perdo in naturalezza!”

Esempio: ho un obiettivo di accoglienza. Chiedo un feedback ad un collega che mi riporta il mio stare in aula a braccia conserte davanti ai partecipanti. Lo faccio in automatico, anche fuori dall’aula, quando sono stanca. Acquisisco consapevolezza della mia azione e faccio una dichiarazione di vulnerabilità, dichiarando di non saperlo e di aver bisogno di fare un nuovo apprendimento. Creo un nuovo micro obiettivo: la necessità di fare un cambiamento nell’azione per essere coerente all’obiettivo macro di accoglienza. L’azione che sceglierò di apprendere e fare sarà il mio nuovo allenamento da innescare.

Dunque, per annullare l’automatismo presidio me stessa con l’attenzione. Chiedo al mio buddy (collega/amico) di contare quante volte lo faccio in una giornata di aula. Fisso nel tempo l’obiettivo di cambiamento di questo automatismo, portandolo al massimo di 1 volta sulle 5 volte rilevate oggi.

Infine, grazie all’attenzione, mi attiverò per sostituire all’automatismo con l’azione, ad esempio, di appoggiarmi alla scrivana senza chiudere le braccia.

Inizialmente questo non mi verrà naturale. Sarò rigida, non autentica, non spontanea. Devo dare il tempo a questo apprendimento/ cambiamento di entrare a regime e lo faccio perché io scelgo un’azione che mi aiuta a raggiungere i miei obiettivi.

Scelgo perché questo mi permette di essere coerente tra ciò che dico e ciò che faccio. Dentro e fuori dall’aula.

E’ vero. Un ciuccio non muore cavallo. Ma può sempre trasportare cose e persone come un cavallo.  Un cubo non diventa palla. Ma può sempre rotolare.

E noi, cosa scegliamo di cambiare oggi?

Di seguito il ciclo di cambiamento di comportamento. Che ne pensate? 

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Coaching e sessioni gratuite? Ecco perché.

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“Roma 24-25 novembre,15-16 dicembre cerchiamo coachee per sostenere l’Esame Certificazione Coach. Potrete scegliere di continuare gratuitamente il percorso fino ad altre 10 sessioni.”

Perché gratuitamente?  Cosa ci sta sotto?, qualcuno lo ha pensato.

Sotto, ci sta una grande opportunità per voi.

In questi giorni sto attivandomi massicciamente e massivamente per trovare dei coachee volontari, al fine di poter sostenere l’esame e prendere la Certificazione presso la Scuola Europea di Coaching a Roma. Senza coachee esterni non posso/ possiamo sostenere l’esame. 

Questo si svolgerà in plenaria, ossia di fronte ad altri coach certificandi. La Scuola e noi garantiamo l’assoluta Riservatezza su tutto ciò che sarà espresso dal coachee, e per rispondere ad un’altra domanda che mi hanno fatto..: “no, i presenti non giudicano cosa dice il coachee. Valutano cosa domando io come coach sotto Esame.”

In cambio di queste due ore in due mesi, a vostra scelta di orario, vi offriamo un percoso di altre sessioni.

Se avete un problema personale, di relazione sia a casa che in amicizia, che sul lavoro, oppure un obiettivo professionale da raggiungere, una competenza da sviluppare, da rinforzare, un atteggiamento inefficace da cambiare, il coaching può essere un valido strumento per il raggiungimento di questi obiettivi.

Vi elenco quelle che sono le regole date per questo Esame e rimango a disposizione ai miei contatti.

1. Le sessioni sono in plenaria, quindi sono presenti i colleghi e i formatori;
2. in tutto le sessioni offerte sono 4, due plenarie e due individuali
3. dopo la prima sessione, i coachee scelgono se desiderano continuare; all’incontro coach e coachee si scambieranno i numeri così che i coach dopo qualche giorno li possano contattare per sapere cosa i coachee vogliono fare

4. garantiamo la privacy e la riservatezza durante le sessioni
5. se i coachee decidono di continuare devono garantire le due sessioni individuali e l’altra plenaria, al fine di farci completare l’Esame.
6.sarete contattati in ordine di ricezione fino al raggiungimento del numero necessario
7.sarete impegnati per un’ora circa, o il sabato o la domenica; se avete esigenze particolari prima lo comunicate meglio è per l’organizzazione generalePrima chiamate, prima scegliete in quale ora di quale giorno delle date indicate.

Avete altre domande? volete diventare coach? Volete scoprire e approfondire cos’è il coaching?

E voi, cosa pensiate sia il coaching? A cosa potrebbe esservi utile?