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ti dà fastidio...Davvero il mondo va avanti anche senza di me??!

Questo post non era in programma. Ho saltato lunedì 3 perché ero ad un corso per formatori, e ho saltato ieri perché sono a casa influenzata da un’influenza inutilmente aggressiva. Anche meno,in effetti, potrebbe bastare.

Eppure noi irriducibili della tachipirina con 38 di febbre, in ufficio, in aula, in macchina, ..noi, che pensiamo di poter sopportare tutto, che siamo con gli occhi gonfi, la voce da foca, noi che portiamo in giro la tenacia, la determinazione a terminare i compiti, a raggiungere gli obiettivi, la resistenza.. e una marea di bacilli..

E poi, ti accorgi, quelle rare volte che non puoi fingere di non avere la febbre pur di continuare a lavorare, che il mondo continua ad andare avanti, anche senza di noi, cantava Vasco: che forse, se ti è venuta un’influenza così aggressiva, è perché ti devi proprio fermare. Che alla fine, non stiamo salvando il mondo. Non io almeno.

Allora ne approfitto per pensare al senso del cosa fare di questo tempo di niente, per finire a pensare al qui ed ora. Concetto ormai letto, trito e ritrito. Non per questo meno funzionale, ora che altro non posso fare che stare buona, ferma e zitta.

Allora penso che posso lo stesso lavorare, scrivere, leggere… e no. E’ l’occasione per imparare il niente. Il non fare. Il non pensare. Il semplice stare capace di godere anche di questa influenza come un’ opportunità. Qui ed ora nel Silenzio. Lasciando andare, scorrere.

Mi viene in mente un libro: “la via del guerriero di pace, di Dan Millman”, di cui vi lascio una frase che negli ultimi anni mi è servita molto, pur non essendo una meditatrice nel senso stretto e legato a discipline orientali.

“La meditazione consiste in due processi simultanei. Uno è l’attenzione a tutto ciò che si presenta: si chiama intuizione, insight. L’altro è il lasciar andare tutti i pensieri che sorgono. Si chiama arrendersi, surrender. Così si raggiunge la libertà della mente”

E così, mi lascio qui, a guarire, con attenzione per l’influenza ed il conseguente surrender… Dolori a parte, non è così male..

(spizzatevi il libro, che a dispetto del titolo, è simpatico, leggero, e con chicche utili di riflessione..infondo.. il mondo gira senza di me, serenamente.. ed io ricambio serena, in questo far niente…)